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Wi-Fi e Salute: un idiopatico danno collaterale?

Ci piace, lo usiamo a dismisura, forse non riusciamo neppure a farne a meno ma può essere estremamente fastidioso come……. un’ allergia! I sintomi sono i medesimi, dal mal di testa alla stanchezza, alle reazioni cutanee, sino ad arrivare, nei casi più seri, all’asma e alla nausea e chi più ne ha più ne metta ma a scatenare tutto ciò non è un polline, non è la polvere o il pelo del gatto, giusto per citarne alcuni dei più “famosi” ma semplicemente il segnale radio più amato di tutti i tempi: il Wireless o più comunemente chiamato Wi-Fi (ma non solo…)!

Come al solito quel che piace fa male, toglierci il vizio del fumo per molti di noi è stato possibile ma liberarci del nostro amato “segnale invisibile che ci collega al mondo” sarebbe veramente difficile!

Per anni ci hanno sempre assicurato sulla “bontà” dei segnali emanati da dispositivi vari quali modem, router o cellulari ma recentemente sono nate associazioni composte principalmente da persone che assicurano correlazione tra l’esposizione alle onde radio e la nascita improvvisa di allergia anche su soggetti sani e mai stati affetti da tali patologie.

 A tal proposito, sicuramente a qualcuno tra i più curiosi non sarà sfuggita, è di qualche giorno fa la notizia legata ad una sentenza in Francia dove il giudice ha riconosciuto una indennità di 800 euro al mese per 36 mesi eventualmente rinnovabili a Marine Richard, una donna di 39 anni a cui le onde elettromagnetiche avrebbero addirittura causato un handicap, un’invalidità che è stata valutata all'85% dal tribunale di Tolosa. La donna, per non essere ulteriormente esposta anche nel quotidiano, si è trasferita sui Pirenei lontana da telefoni, antenne e soprattutto segnali Wi-Fi: a parte i vicini di casa, se ci sono, è praticamente fuori dal mondo!

Sull’ argomento già l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva lanciato un allarme qualche tempo fà riguardante cellulari e wi-fi quali possibili cause di tumori del sistema nervoso in base ad uno studio effettuato da un gruppo di 34 esperti dell'”Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro” che aveva definito i campi elettromagnetici come «possibilmente carcinogeni». Ovviamente lo studio aveva bisogno di ulteriori accertamenti e approfondimenti e ad oggi di sicuro non è ancora arrivato nulla ma solo casi sporadici verso i quali, per motivi di esposizione, si addita il segnale radio come possibile causa di….

Anche la World Health Organization (WHO) evidenzia che "non ci sono basi scientifiche che collegano l'ipersensibilità alle onde elettromagnetiche con l'esposizione alle stesse"

Insomma i sintomi ci sono, le persone accusano un peggioramento del loro stato di salute ma non esiste la malattia poiché non è stata scientificamente accertata

Ad oggi le ricerche scientifiche comunque non cessano e si indaga in modo sempre più approfondito cercando correlazioni certe tra segnali radio e tumori ma il caso della donna francese colpita da una vera e propria allergia e fisiologico indennizzo al seguito è stato un caso che ha ulteriormente vivacizzato la tematica giacché le cosiddette “conseguenze acute del contatto” sono alla portata di tutti…..

Lo staff di Adsl Solution sarà vigile e attento sugli sviluppi e l’allineamento futuro che i vari Paesi Europei prenderanno per fronteggiare questo che, per ora lasciatecelo dire, è definibile come un possibile idiopatico danno collaterale del segnale radio più amato e utilizzato di sempre!

 

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