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Disconnessioni Wi-fi: cause e soluzioni

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Disconnessioni Wi-fi: cause e soluzioni

La comodità di un collegamento wireless è indiscussa ma bisogna tener presente che il rovescio della medaglia rispetto ad un collegamento ethernet è data da una serie di inconvenienti relativi proprio alla trasmissione attraverso il canale radio.

Spesso l'utente lamenta disconnessioni più o meno frequenti o lentezza estrema e punta il dito direttamente verso il proprio ISP che, almeno in questo caso, non ha colpa: bisogna diversificare le disconnessioni IP con o senza perdita di portante (spesso causate da un mal funzionamento imputabile all' ISP) da quelle che sono le disconnessioni wireless di cui l'utente si deve necessariamente far carico.

Tralasciando gli ostacoli fisici, come muri, armadi ecc. che possono causare l'attenuazione del segnale radio propagato dal sistema WI-FI del nostro router o Access-Point, prendiamo in considerazione solo la causa che a occhio non possiamo vedere: il conflitto delle onde radio propagate aventi lo stesso canale e la frequenza (GHz).

 

Cause e soluzioni delle disconnessioni Wi-fi


Quante volte vi sarà capitato di fare una scansione delle reti wireless disponibili e trovarne cinque, sei o anche di più? Bè, questa può essere una causa delle disconnessioni wireless. Inoltre la portata del segnale viene penalizzata dal fatto che quasi tutte le schede wireless lavorano a 2,4 GHz che è la stessa frequenza usata anche da molti telefoni cordless, forni a microonde, lampade al neon, bluetooth, telecamere wireless, ripetitori tv domestici ecc.

Se accendete uno di questi apparecchi e la vostra scheda di rete, router o access point utilizza la frequenza a 2,4 GHz, l'interferenza è tale che la connessione (wireless) rallenta o addirittura cade.

Ora che conosciamo le cause troviamo le soluzioni che ci consentono di avere una connessione wireless stabile e veloce.


Canali Wireless: esistono numerosi canali operativi tra cui scegliere: negli Stati Uniti i canali sono 11, nel Regno Unito e in gran parte d’Europa (Italia compresa) sono 13.

Normalmente la configurazione di default del canale è in “Auto” ossia automatica ma, se necessario, può essere cambiata: in presenza di altre reti wireless nella stessa area la rete dovrà essere impostata in modo da funzionare su un canale diverso dalle altre reti wireless.

Per ottenere prestazioni migliori, utilizzare un canale che sia almeno a 5 canali di distanza dalla rete (o reti) wireless nelle vicinanze.

Ad esempio, in presenza di un’altra rete che funziona sul canale 11, impostare il canale 6 o un canale minore: selezionare il canale desiderato dal menù a tendina presente all'interno della pagina di configurazione del router e salvare l'impostazione.

La figura in basso può farvi meglio capire l'iterferenza che può nascere tra due canali wireless: come potete notare per far in modo che non si presentino interferenze tra il segnale radio del nostro router e quello di un altro device è importante distaziare il canale di 5 unità: se il canale 1 è occupato dovrai scegliere il canale che và da 6 in poi;

Cause e soluzioni delle disconnessioni Wi-fi

Il tutto si complica quando i canali impegnati sono più di uno! In questo caso, per non farti provare tutti i canali a tua disposizione, possiamo suggerirti un software che permette la visualizzazione del canale utilizzato da reti wireless vicine: Netstumbler scaricabile direttamente dal sito del produttore.

Il programma, facile e intuitivo, non serve per accedere a reti wireless, ma offre una visione accurata delle reti presenti, la quantità di segnale, il canale di trasmissione, e molte altre informazioni utili; in sostanza il programma è usato per:

  • Wardriving
  • Controllo delle configurazioni di rete
  • Trovare buchi di rete in una WLAN
  • Capire i motivi delle interferenze nella WLAN
  • Scoprire punti di accesso che si sovrappongono alla propria rete
  • Aiutare a direzionare le antenne dei ricevitori WLAN


Le Frequenze: Router e Access Point wireless permettono, oltre alla modifica del canale, la modifica della frequenza secondo i diversi standard che, nel corso degli anni, si sono sviluppati per far fronte alle nuove esigenze.

Esistono diversi standard wireless per la trasmissione aventi frequeze diverse:

  • 802.11a con trasmissione a 54 Mb/s a 5 GHz
  • 802.11b con trasmissione a 11 Mb/s a 2,4 GHz
  • 802.11g con trasmissione a 54 Mb/s a 2,4 GHz
  • 802.11n con trasmissione a 300 Mb/s a 2,4 GHz e 5 GHz

tralasciando gli standard riportati in tabella (sotto) parliamo dell'attuale 802.11n, protoccolo che trova la sua collocazione ideale in tutti quei settori dove la velocità di trasmissione, l'affidabilità e la stabilità sono condizioni indispensabili.

Standard IEEE

802.11a

802.11b

802.11b+

802.11g

Stato dello standard

Completato nel 1999

Completato nel 1999

Completato nel 2002

Completato nel 2003

Range di Frequenza

5.15-5.35 GHz

5.470-5.850 GHz

2.40-2.497 GHz

2.40-2.497 GHz

2.40-2.497 GHz

Metodo di trasmissione

OFDM

DSSS

DSSS/PBCC

DSSS/OFDM

Data Rate per Canale

54 Mbps

11 Mbps

22/44 Mbps

54 Mbps

Throughput reale

UTP/TCP

25/31 Mbps

3/5.7 Mbps

6.1/14 Mbps

21/26 Mbps

Range effettivo

Fino a 30 metri

Fino a 100 metri

Fino a 100 metri

Fino a100 metri


Lo standard 802.11n permette una velocità di 300 Mbps ma è previsto il raggiungimento dei 600 Mbps per la prossima generazione il che significa un miglioramento di circa 6 volte rispetto alla velocità teorica di 54 Mbps del predecessore 802.11g.

Inoltre lo standard 802.11n ha la possibilità di operare sia a 2.4 Ghz sia a 5 Ghz: per questa ulteriore caratteristica legata alla trasmissione vengono chiamati "dual band" e sono quindi capaci di lavorare a 2,4GHz per le macchine più vecchie e a 5GHz per i modelli di niova generazione.

La velocità di trasferimento dei modelli 802.11n aumenta di 4 volte rispetto alla 802.11g per merito di:

  • Tecnologia MI-MO (multiple-input e multiple-output) capace di trasmettere più dati alla volta;
  • Draft 2.0 che utilizza il cosiddetto channel bonding (unione dei canali) che rispetto alla 802.11g la quale utilizza canali a 20MHz permette al 802.11n di usare canali a 40MHz raddoppiando "teoricamente" la velocità di connessione.

La nota negativa del channel bonding è che il router di nuova generazione usufruisce interamente della banda a 2,4GHz non lasciando così spazio a router vicini. Draft 2.0 stabilisce che anche i router 802.11n scendano in modalità 20MHz se sentano reti Wi-FI o modelli 2,4 GHz nelle vicinanze. In modalità 20MHz la velocità massima scende a 150Mbps.

Attualmente i router e gli Access Point della "serie N" sono i più consigliati inquanto apportano delle migliorie non solo per la quantità di dati che sono capaci di trasmettere ma anche e soprattutto per le interferenze che riescono a raggirare in base alle caratteristiche dello standard utilizzato.

Tali device, uniti ad una attenta individuazione del canale wireless, daranno ottimi risultati all'utente che cerca prestazioni eccellenti dalla propria rete senza fili sia per esigenze lavorative che per altri utilizzi quali video straming e giochi on-line.

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